L’ handicap

EGA Handicap System

Testo tratto da wikipedia.org

Nell’ambito dilettantistico dello sport del golf, per consentire a giocatori meno esperti di poter competere il più possibile ad “armi pari” con giocatori più bravi, viene utilizzato un sistema “a vantaggio”, comunemente chiamato “ad handicap”.
In sostanza, più un giocatore è bravo, meno colpi gli sono concessi per chiudere ogni buca. Il massimo di colpi in più a buca in Italia è 2, quindi in un giro convenzionale di 18 buche si possono avere al più 36 colpi di vantaggio.
Solitamente i campi da golf sono Par 72 cioè concepiti per essere completati con 72 colpi, ma ci sono anche campi con Par maggiore o minore; ciò dipende dagli spazi a disposizione dei progettisti in fase di costruzione del campo. Il giocatore teorico in grado di completare il percorso utilizzando il numero di colpi stabilito dal Par del campo, ha un handicap pari a zero ed è comunemente chiamato scratch. Giocare scratch significa quindi giocare con handicap zero.
I giocatori professionisti non hanno handicap assegnato: giocano sempre scratch.
Spesso accade anche che un giocatore arrivi ad avere un handicap “negativo” cioè -1 o -2, ecc. In questo caso dovrà completare il giro in meno colpi di quelli previsti. Ad esempio, su un campo con Par 72, un giocatore con handicap -2 è costretto a giocare 70 colpi per il “suo” Par, mentre ad un neofita con handicap 36 occorrono ben 108 colpi (72+36=108).
L’handicap di un giocatore è calcolato in base ai risultati ottenuti nelle gare a cui ha precedentemente partecipato. Ad ogni gara, a seconda del risultato del giocatore, viene modificato questo valore in maniera che, se ha compiuto meno colpi rispetto a quelli assegnati, l’handicap diminuisce. Nel caso contrario rimane uguale o aumenta (in dettaglio, per l’Italia le variazioni di handicap nelle gare stableford sono calcolate in base a questa tabella). Le variazioni del proprio handicap sono quindi un metodo per misurare la progressione tecnica che si sta compiendo.

Ottenimento dell’handicap di gioco

Un giocatore che si iscrive presso la Federazione Italiana Golf viene inizialmente definito NA, cioè Non Abilitato: egli ha diritto di giocare esclusivamente sul campo pratica, e può andare sul campo vero e proprio solamente se accompagnato da un professionista. Quest’ultimo, quando ritiene il suo cliente abbastanza esperto, può permettergli l’accesso al campo in tutti i casi (tranne durante le gare), modificando il suo status in GA, Giocatore Abilitato. Successivamente, il neofita deve superare un esame delle Regole del Golf, dopo aver seguito un apposito breve corso, per verificare le sue conoscenze e permettergli quindi finalmente di poter partecipare alle gare fra dilettanti.

Novità sulla gestione dell’handicap dal 1° gennaio 2016

In accordo con le altre Federazioni per l’ITALIA si è deciso che il limite tra il cosiddetto golf competitivo e quello ricreativo è stabilito a 18,4.
Per il golf competitivo le regole rimangono all’incirca quelle dell’ultimo quadriennio, per il golf ricreativo invece il sistema presenta 2 novità importanti; il venir meno dell’incremento automatico per effetto di risultati di gara (la virgola) e la 6° categoria hcp da 37 a 54 con soli valori interi.  
Quindi chi giocherà male una gara non si vedrà più attribuire l’aumento automatico di 0,1 o 0,2 e l’EGA hcp massimo passerà da 36 a 54, sia per uomini che per le donne.  Per gli hcp da 18,5 in su non ci sarà più modo di salire, resta la revisione handicap di fine anno (esclusa la 6° categoria) e ci sarà anche la possibilità di avere delle revisioni hcp su richiesta durante l’anno; inoltre c’e’ sempre la possibilità di un intervento da parte del comitato hcp di circolo per abilità di gioco. Possibilità per la 6° categoria di gare a 9 buche con tee avanzati.
Torniamo ora alle prime 3 categorie (hcp fino a 18,4) dove è importante ricordare il principio cardine del sistema, l’hcp deve rappresentare la reale abilità di gioco del giocatore.  Non sarà più in vigore il limite dei 2 colpi annuali di aumento.  I giocatori di 2° categoria (da 4,5 a 11,4) potranno riportare risultati validi in gare a 9 buche (in precedenza valeva solo dalla 3° cat. in poi). Si potranno fare 2 gare su 9 buche  nella stessa giornata e avere 2 variazioni hcp.
Per il calcolo del CBA saranno presi in considerazione solo i risultati dei giocatori con hcp fino a 18,4. Niente CBA quindi per chi ha da 18,5 in su.
Per ottenere il primo handicap di 54 sarà sufficiente superare il test di regole e etichetta.
Sarà possibile anche in Italia l’utilizzo degli Extra Day Scores ( EDS ) ai fini hcp ma solo per la categoria 6 con il limite di 1 al giorno e 10 all’anno; Non saranno validi  gli EDS fatti all’estero e comunque non si potrà scendere sotto 37 di EGA hcp per effetto di un EDS.
In gare 4 palle e pro am non giocheremo più i 3/4  ma i 9/10 (90%).
Nei match play singoli pareggiati non si passeranno più i 3/4 della differenza ma la differenza intera.

Handicap esatto (Exact HCP) e handicap di gioco (Playing HCP)

Ad ogni giocatore viene assegnato, a seconda dei risultati, un handicap esatto che consta di un numero ad una cifra decimale. Il valore di handicap che poi realmente viene utilizzato nelle gare (o handicap di gioco) è invece un numero intero, e viene calcolato in base al primo valore ma anche secondo la difficoltà del campo da golf, misurata in termini di slope e course rating.

Variazioni di handicap

In particolare, in Italia, vigono le regole dell’EGA System le quali indicano esattamente le variazioni di handicap ottenute in base al proprio punteggio in una gara stableford. Esse sono riassunte nella tabella seguente:

Handicap esatto iniziale del giocatore Zona neutra Punteggio inferiore alla zona neutra: aggiunger solo Punteggio superiore alla zona neutra: per ogni punto in più togliere
<4,4 35-36 0,1 0,1
4,5-11,4 34-36 0,1 0,2
11,5-18,4 33-36 0,1 0,3
18,5-26,4 32-36 0,4
26,5-36,0 31-36 0,5

Se un giocatore ha un punteggio all’interno della zona neutra, il suo handicap non viene modificato. Se il punteggio è invece inferiore (ha giocato peggio rispetto alle sue capacità), l’handicap viene aumentato del valore indicato; questo aumento è comunemente chiamato, dai dilettanti, la virgola (giocando male in una partita si prende dunque una virgola). Quando invece il punteggio è superiore, la diminuzione di handicap è sensibile: un giocatore con handicap 35,0 che segna 38 punti scende immediatamente a 34,0. Infine, vi è l’unica eccezione del giocatore con handicap pari 36,0, che ovviamente non può aumentare i suoi colpi di vantaggio e quindi un punteggio inferiore alla zona neutra non modifica il suo handicap.

Revisione annuale dell’handicap (AHR)

Dal 2014 viene applicata anche in Italia la Revisione annuale dell’Handicp (AHR), procedura effettuauta in automatico sul server federale al termine del mese di dicembre. Leggi la guida per capire la procedura di revisione.

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